Proposte per lungolago di Caldonazzo, Pergine Valsugana

Scheda

Committente: Comune di Pergine Valsugana (TN)

Luogo:  lago di Caldonazzo (località San Cristoforo, Valcanover, Castagnè ed Ischia)

Tipologia:  Concorso di idee

Anno:  2012

Status:  concluso, menzione

Team:  Progetto Verde

Al fine di dare una nuova connotazione paesaggistica al luogo, una superiore qualità urbana che possa rafforzare il turismo diversificandone l’offerta, il progetto migliora innanzitutto la viabilità, con la  riqualificazione dei tratti urbani e il completamento dei percorsi esistenti lungo il lago.

Il progetto, incentrato principalmente sull’abitato di San Cristoforo, punta a realizzare un nuovo centro urbano, vivibile ed attrattivo.

La filosofia progettuale si basa sull’impiego delle due risorse naturali principali presenti e identitarie dell’area: il verde e l’acqua. Questi due elementi fungono da connettori tra i nuovi spazi di aggregazione progettati ai margini nord ed ovest del territorio e del parco balneare situato lungo la costa. All’interno del sistema di connessione sono presenti un insieme di elementi ricettivi che permetto una nuova offerta turistica.

La Piazza Nord rappresenta il polo funzionale del sistema ed il principale accesso per chi proviene da nord. La sua rifunzionalizzazione passa attraverso la realizzazione di uno spazio collettivo, aperto ad ovest sulla strada e delimitato sugli altri lati da fabbricati, sia di vecchia edificazione che di progetto.n Questa piazza ospita, infatti, una piccola darsena, punto d’incontro del lago con le acque provenienti da monte, dal quale si sviluppa un sistema composto da due canali sulle cui sponde affacciano piccole “chalet”, costruiti secondo i canoni della bioedilizia e del risparmio energetico, aventi ciascuna un posto barca (rigorosamente a vela e carrellabili), uno spazio verde esterno ed un accesso esclusivamente ciclopedonale.

I parcheggi costituiranno i punti nodali del progetto: sono funzionalmente dislocati in prossimità delle nuove centralità urbanistiche e turistiche, mentre paesaggisticamente riproducono l’orditura dei campi agricoli.